L'angolo di cartoon

28 Giugno 2009

Waterloo o Vittoria di Pirro?

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Avrei dovuto scrivere queste mie riflessioni subito dopo il risultato del ballottaggio, invece ho procrastinato di qualche giorno in attesa di vedere come si evolveva la situazione per la composizione della Giunta …..che mi avrebbe fornito un quadro più reale della situazione.
Non ero ancora pronto a intervenire ma leggendo stamani le riflessioni, le amare riflessioni di Franco, ho deciso di rompere gli indugi e di non tergiversare ulteriormente.
Premesso che queste mie umili riflessioni sono espressioni esclusivamente di un cittadino normale, che non pretende di rappresentare il comune pensare, che non intende emettere giudizi e/o sentenze, ma, con orgoglio, rivendica il diritto a manifestare le proprie idee senza bavaglio su questo blog che me ne dà l’opportunità.
Il capitolo dedicato a Franco lo lascio alla fine, ora intendo soffermarmi sull’ultima campagna elettorale e sull’esito del voto qui ad Oria.
Il perché del titolo si riferisce proprio all’esito del voto di ballottaggio, che per me ha rappresentato una sorpresa… scorrendo gli annali bisogna arrivare sino ai ballottaggi per l’elezione del Sindaco Ardito, per vedere una vittoria dello schieramento di centrosinistra e, di conseguenza, una sconfitta del centrodestra. E comunque quelle due affermazioni del centrosinistra rimangono un episodio isolato, stante il fatto che nelle consultazioni elettorali intercorse in quegli anni, il centrodestra prevalse con ampie messe di voti: politiche, europee, regionali, provinciali hanno visto sempre la larga affermazione del centrodx.
Oria veniva considerato come un Paese roccaforte del centrodestra.
E anche nell’ultima occasione il risultato appariva scontato nei sondaggi seppur in termini più contenuti e invece è successo che lo schieramento di centrodestra di Oria è andato incontro alla sua Waterloo….
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sì perché quella del 21 giugno è stata una sconfitta bruciante e pesante pure. Sarebbe infantile se si tentasse di minimizzare una sconfitta che ha visto mettere in campo l’artiglieria pesante con tutta la sua potenza di fuoco e di sbarramento…. lo abbiamo visto tutti noi quante e quali sono state le energie e i mezzi profusi, la propaganda capillare e a tappeto, con qualche innovazione come le inserzioni su Internet e gli spettacoli rionali, oltre a qualche caduta di stile…… che ci può stare.
Eppure tutto questo non è bastato, anzi aggrava e amplifica la bruciante sconfitta.
I dirigenti di quello schieramento farebbero bene ad analizzare le cause che hanno determinato la perdita di un quarto dei loro voti rispetto a quelli ottenuti in occasione dell’elezioni del Sindaco Ferretti, che è vero… è risultato il primo degli eletti con 2900 voti ma ne ha persi oltre 3000 rispetto alla coalizione che lo elesse Sindaco. A cosa addebitare allora questo arretramento dopo due anni di reggenza della Pubblica Amministrazione: a cattiva Amministrazione? Alle defezioni di un terzo dei consiglieri? Alla mancanza di riscontro alle promesse?
Ad una serie di errori, tipo gestione del problema Piazza Manfredi ed i concorsi indetti e subito revocati? Ad una maggior presa di coscienza degli elettori, non più sudditi ma cittadini? Provino i massimi esponenti del Centrodestra a mettere tutti questi ingredienti in un mixer e otterranno la risposta!
Il centrosinistra invece, ma posso parlare di centrosinistra(?), invece, dicevo, deve prestare la stessa attenzione dei loro avversari al significato del risultato elettorale, perché questo per loro non sia la Vittoria di Pirro!

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Non mi sono perso uno solo degli appuntamenti elettorali, ovunque si tenessero, piazze o teatri, beh…quando assistevo a quelli pro Saccomanno guardando il pubblico sapevo dove stavo, invece quando assistevo a quelli pro Ferrarese rimanevo dubbioso.,…. non sapevo esattamente dove stavo….. ex consiglieri di AN ed ex MSI, ex democristiani, ex socialisti, ex PCI, PD, ex F.I. e sicuramente qualche altra sigla mi è sfuggita. La prima obiezione che mi si può fare è che solo gli stolti non cambiano idea, ovvio no, come è altrettanto ovvio il dubbio che mi è sorto pensando che quella colazione aveva trovato un motivo di sintesi nella necessità di unire le forze per battere la corazzata di centrodestra.
Ovvio pure questa ipotesi, o no? No, no per me non è una ipotesi, è una certezza….. quali programmi politici, quale formazione culturale, quale modus operandi accomunano uomini che vengono da esperienze diverse e contrapposte, che spesso sono stati gli uni contro gli altri in pubblico e in privato, cosa li ha uniti? La necessita di sommare i propri voti. Punto e nulla più!
I proclami, i bei discorsi, le promesse d’amore eterno, l’unità d’intenti…..bla, bla. bla.. non mi incantano da quando ho perso i denti da latte…. quindi abbiate la cortesia, risparmiateceli!
Piuttosto se dalle parole volete passare ai fatti, se volete dimostrare che mi sbaglio, che sono le parole di un qualunquista le mie,allora incominciate a fare un unico Gruppo al Consiglio Comunale.. questo si che sarebbe un segnale vero.. incominciate a rinunciare a qualche commissione.. un unico gruppo, un unico rappresentante.. ci perdereste in poltrone, ma ne guadagnereste in credibilità….. ma quanta ne guadagnereste!
Essere credibili con i fatti e non a parole, su questo si vince o si perde la prossima volta, ricordatelo sia destra che a sinistra.. le ideologie sono cadute col muro di Berlino vent’anni fa.
Come è credibile il mio Amico Franco Arpa.
L’ho detto pochi capoversi addietro: si è credibile con i fatti!
E i fatti ci dicono che Franco con questo spazio rende un servizio alla Città,non guarda in faccia a nessuno, non copre nessuno, non nasconde niente, segnala tutta una serie di problemi piccoli o grandi che siano, che con clamore o in sordina vengono risolti…..sarei troppo lungo e prolisso nell’elencarli tutti …
e comunque la cosa, a parer mio, migliore che ha ottenuto è stato l’essere riuscito svegliare le coscienze dei cittadini, non solo di quelli che intervengono su queste pagine, ma anche di coloro che semplicemente leggono, si informano, giudicano.
E anche chi si ritiene, a torto o ragione, bersaglio, legge queste pagine e cerca di correggersi…vero nò? Si, sì c’è lo proprio con te che stai scuotendo il capo… a gentil richiesta ho una raccolta a tal proposito.
Franco, Amico mio, con la A maiuscola,ti saluto riconoscendoti il tuo buon diritto a cedere allo sconforto, a sentirti incompreso, forse anche perseguitato, a voler stare di più con i tuoi affetti …..ma voglio anche ricordarti che HAI IL DOVERE di continuare su questa strada per il bene di tutti noi.
Non sarai mai solo, lo sai Tu, lo sanno, e lo temono, i tuoi avversari !

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28 Maggio 2008

Amarcord

Archiviato in: Riflessioni — amministratore @ 15:20
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Qualche giorno addietro ho incontrato un amico (immaginario) che manca da Oria dall’inizio dei primi anni ottanta e ci siamo incamminati tra le strade del centro storico per scambiarci due chiacchiere, abbandonandoci in un amarcord dei tempi passati, soffermandoci a fare un confronto tra la Oria degli anni ’80 e la (dura) realtà odierna . Bene questo mio amico ricorda il giorno che partì per Brindisi dove doveva prendere la coincidenza che l’avrebbe portato via da Oria ed era arrivato alla stazione con la corriera della Fa.de.ma.fa. guidata da Giacobbi. Comprò il biglietto, quel rettangolino di cartone stampigliato di blu, uscì sul piazzale e nell’attesa cercava di contare i pesciolini rossi che c’erano nella vasca alla sinistra della stazione, dove c’era anche una statua della Madonna. La campanellina che insistente annunciava dieci minuti prima l’arrivo del treno, il capostazione che manovrava le leve per abbassare il passaggio a livello e l’altoparlante che gracchiava ”Oria, stazione di Oria”, lo richiamarono alla dura realtà e dopo aver dato un ultimo sguardo in direzione del castello, salì in carrozza con la valigia in similpelle marrò, rinforzata con lo spago, e partì verso il suo destino . Il destino e il tempo, come detto, lo hanno riportato a Oria . Arrivato alla stazione con il suo trolley firmato, su uno di quei vagoni riciclati, pieni di graffiti, sporchi e squallidi, si è trovato grate, cancelli e lucchetti che impediscono l’accesso alla sala d’attesa . Dei pesciolini rossi, della Madonna, del campanello, del capostazione, del passaggio a livello, la Fa.de.ma.fa neanche l’ombra : niente era come prima tanto d’aver pensato di aver sbagliato fermata, ma gli è bastato alzare gli occhi, guardare le torri del Castello, e seppur perplesso, ha preso la navetta (oggi si chiama così) della Miccolis. Arrivati sul piazzale del vecchio Municipio l’ho sentito esclamare “ma è proprio vero che San Barsanofio è amante dei forestieri, prima c’era la Banca d’America, quella di don Mimino Calò, mò nci stà la Deutsch Bank. Sempre forestieri sono”. Ha voluto entrare nella sala di Palazzo Martini, dove un tempo si svolgevano epici Consigli Comunali. Abbiamo chiuso gli occhi e sentivamo rimbombare la voce stridula di Franchino Di Bella, rivisto la sagoma imponente di Manuele Pipino, il profilo longilineo di Pippi Carbone, il maestro Albino Delli Santi, che sornione, iniziava i suoi interventi con ”..si dice che…” e l’avv. Mimino Iacovazzi, da vero principe del foro, iniziava con “..sarò breve…” (sì….. mò nah!), e la figura minuta di Attilio Ardito, piccolo ma raskignu, l’infuocato Mimino Moretto, Nofiucciu Asciano, monaco al Torneo, monaco in consiglio,…. Bei tempi! Era gente che viveva nelle sezioni, forse qualcuno litigava con la grammatica, ma diceva quel che pensava, credeva in quel che pensava. Tutta gente divisa dall’ideologia, ma animati dalle idee! Mentre ci assalivano questi ricordi, siamo arrivati al nuovo Comune, lì dove sorgeva il Campo Sportivo, che aveva visto le gesta sportive di Puricinu, Franco Borghese, le parate di Pino Carucci, dove si entrava, anche allora da portoghesi, al torneo e ..invece oggi fa bella mostra di sé un edificio che più brutto non si può. Fortuna ….o sfortuna, ha voluto che fosse in corso un Consiglio Comunale . Non vi dico l’espressione del mio amico, (sempre quello dell’inizio, quello immaginario).
E’ rimasto colpito dal numero dei cittadini presenti. Tre! Io, il mio amico immaginario e….Franco Arpa (mazzu na coccia!). Da buon Cicerone, ho spiegato il curricula vitae di ogni consigliere, spiegandogli, per ciascun consigliere appartenenza lobbistica, pardoon, politica, professione, grado di istruzione, atti amministrativi. “Laureati, diplomati, impiegati, sindacalisti, guardie di finanza, mummie (nel senso che non intervengono mai), “Beh…. Oria è ben rappresentata” ha esclamato il mio amico immaginario. Solo che, sempre per la fortuna o la sfortuna di cui sopra, non ha capito come funziona il consiglio Comunale di Oria: la maggioranza che fa l’opposizione alla maggioranza, la minoranza che non fa l’opposizione alla maggioranza. Mah…..

(continua…)

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14 Maggio 2008

Non ti curar di loro ma guarda e passa…..

Archiviato in: Riflessioni — amministratore @ 21:24
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Egregio Cav. Franco Arpa, o meglio, caro Franco, amico mio, non credevo ai miei occhi mentre leggevo il tuo intervento di apertura del blog. Mi hai deluso, profondamente deluso. Non può essere il Franco Arpa che conosco, il Ca3 Z2 O con cui amo colloquiare, confrontarmi e scontrarmi ad avere avuto quello sfogo, che, voglio sperare, tu abbia vergato d’impeto, col cuore e senza soffermarti a riflettere. Ma quando ti sei buttato in questa avventura, anche da me sollecitato, cosa ti aspettavi ? Di essere accolto da peana al grido “ma quanto è bravo, ma quanto è bello ???? Nel momento in cui hai dato vita ad una tribuna aperta a tutti, dove si possono confrontare menti, idee, linguaggi diversi tra loro, dove chi non ha né padroni né padrini può dare e dire il meglio, ma anche il peggio, di sé, non puoi non aver messo in conto che sciacalli e corvi avrebbero volteggiato sinistri su queste pagine. Quindi, di che ti scandalizzi? Non credi di aver fatto, implicitamente, da cassa di risonanza, dando pubblicità e spazio agli avvoltoi di turno? Dai classici hai due strade:”Non ti curar di loro ma guarda e passa …” oppure ispirati “alla furia funesta del Pelide Achille….” Io, se posso permettermelo, ti ricordo quella famosa massima cinese” siediti sulla riva del fiume e aspetta, vedrai passare il corpo del tuo nemico “. Comunque, puoi esserne certo, avrai al tuo fianco tutte le menti libere che leggono ed intervengono su questo blog, tutti quelli che non hanno né padroni né padrini. Tuo

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27 Aprile 2008

Un dato oggettivo….. il resto è lana caprina.

Archiviato in: Riflessioni — amministratore @ 21:47
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Visitando tra i blog, compresi gli ultimi nati, sono rimasto deluso e sconcertato da alcuni degli argomenti trattati e ancor di più dai commenti! (e questa è una mia soggettiva considerazione ed in quanto tale degna di errata valutazione). Quindi lasciamo la punta di fioretto e proviamo a dare qualche colpo di scimitarra ! Propongo a questo blog e a tutti gli altri presenti sul territorio, di farsi promotori di una petizione presso il Ministero degli Interni per evitare lo spreco dei soldi delle prossime consultazioni elettorali ad Oria e di destinare quei soldi a rimpinguare le casse comunali, stante che il responso e già noto ed acquisito . Da almeno quindici anni a questa parte sia alle elezioni locali, che nazionali, che europee il risultatoè stato unico ed inequivocabile: circa il 70% dell’elettorato esprime il suo consenso al centrodestra, e di conseguenza il suo dissenso al centrosinistra e affini. Quindi gli Oritani ogni volta confermano chiaramente la loro fiducia negli amministratori di quell’area politica. E’ la democrazia! E questo è un dato oggettivo, è matematica. Tutto il resto è lana caprina. Detto questo, approfitto del diritto di tribuna per fare una riflessione, anzi due. La prima. Ardito (cs), Moretto (cd), Ferretti (cd) sono i tre Sindaci che hanno guidato la Città da quando è entrata in vigore l’elezione diretta del Sindaco e hanno due comuni denominatori che ne caratterizza l’operato e li accomuna: il primo c.d.: tutti e tre sono stati eletti con ampio consenso popolare più personale che politico; il secondo c.d.: tutti e tre, dopo pochi mesi dal loro insediamento, hanno dovuto fare i conti con l’opposizione all’INTERNO della propria maggioranza tanto da dover tutti e tre amministrare con un solo voto di margine, con tutto quello che ne consegue in termini di efficienza e condizionamenti Gli Oritani non sapranno mai cosa potenzialmente questi uomini avrebbero potuto dare e fare in condizioni normali, quelle che con il voto avevano loro conferito. So che ad Oria esiste una sezione dell’ANMI (Associazione Nazionale Marinai d’Italia) i cui aderenti negli ultimi tempi, specie in questa legislatura, sono aumentati esponezialmente. Con il quadro politico che si và delineando a livello nazionale, con il bipartitismo, ci sarà da divertirsi quando verranno compilate le prossime liste amministrative: il centrodestra oggi conta, sulla carta, 14 consiglieri + il Sindaco + 6 assessori + qualche marinaio, a cui bisogna aggiungere i segretari di partito ecc., ecc….E’ utile ricordare che i posti in lista sono VENTI ! Solo posti in piedi.. Il centro sinistra, invece, ha la fortuna (sic) di avere molti posti a sedere ! (mi verrebbe da dire che sono con il c… per terra) La seconda riflessione. Andando a spulciare tra gli eletti della nostra provincia negli ultimi quindici anni, ma si potrebbe andare indietro nel tempo sino a …Federico II, un dato oggettivo emerge: quasi tutti i paesi limitrofi hanno espresso, di volta in volta, un consigliere Regionale, un Deputato, un Senatore, con tutti i benefici che ne conseguono. Basta guardarsi intorno . Mai che la classe politica di Oria, di centrodestra e di centrosinistra, sia stata in grado di esprimere, ed imporre, una propria candidatura seria e credibile! Sempre a fare i portatori d’acqua per ingraziarsi Tizio o Caio… Eppure non si viene eletti da nessuna parte senza il 70% di preferenze che Oria esprime e che sono stati scippati dai Francavillesi, dai Torresi, dai Latianesi…. E non ci hanno mai restituito neanche il borsellino. Già immagino qualche benpensante pronto ad emettere giudizi di qualunquismo e di grillismo o, peggio ancora, a dare etichettatura partitiche: Signori miei, niente di più sbagliato, sono solo e semplicemente pensieri soggettivi e in quanto tali degni di errata valutazione.

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8 Marzo 2008

A proposito di Franco Arpa & Pro Loco Oria

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Circa i fatti citati da Franco Arpa a proposito della sua autosospensione dal Collegio dei Revisori dei Conti della Pro Loco di Oria, con tanto di motivazione e denuncia per uno stato di cose che sarebbe inaccettabile in qualsiasi contesto, ma che è caduto nel silenzio più assordante. Se i fatti e le motivazioni denunciate hanno un fondamento, chi di dovere avrebbe avuto l’obbligo di intervenire, non fosse altro per il fatto che l’Associazione in questione riceve finanziamenti pubblici per la sua attività, peraltro meritoria.
Se, invece, quanto dichiarato dal Cav. Franco Arpa è frutto della sua fantasia e delle sue fisime, allora nei suoi confronti si sarebbe dovuto intervenire con la rimozione dalla sua carica, sino all’espulsione come socio della Pro Loco.
Perché scoperchiare un vaso di pandora, andare a sfrugugliare in una situazione quantomeno incresciosa. Meglio lasciar perdere tutto, tanto il tempo passa e… tutto si normalizza.
Ma badate bene che di questo stato di cose siamo tutti responsabili, anche e soprattutto chi stà in questo momento leggendo queste righe: quanti di voi si sono interessati al problema denunciato da Arpa? Quanti di voi hanno presentato domanda di iscrizione alla Pro loco?
I soci della Pro Loco sono come una fisarmonica: aumentano negli anni delle elezioni (oltre trecento soci), diminuiscono negli anni intermedi (molto meno di duecento).
C’è la corsa alle tessere (10 euro cadauna) in occasione delle votazioni, con veri pacchetti di nipoti, famiglie, compari e comparielli, che scompaiono e non rinnovano l’anno successivo, perché sempre di dieci euro all’anno a testa stiamo parlando!
Un po’ quello che succedeva nei partiti ai tempi della Prima Repubblica.
Detto questo, sia ben chiaro che chi opera nella Pro Loco è degno della gratitudine di tutta la Città perché, comunque, si impegnano al meglio delle loro possibilità, con dedizione ed abnegazione, per realizzare una manifestazione che, oggi come oggi, rappresenta il fiore all’occhiello di Oria.
E se delle critiche possono essere sollevate, e ce ne sono, non possono certo farlo i censori da Bar, i sapientoni che tutto sanno ma niente fanno! Ma questa è un’altra storia…..

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